Una Castagna scaccia paura

Sono sei mesi che non varca l’ingresso di quell’edifico, sei mesi che lui, i bambini e i ragazzi non ascoltano il suono della campanella di inizio lezioni. Sei mesi in cui la vita di tutti è stata stravolta dalla pandemia, dove tutto quello che faceva parte di quel mondo è stato, con estrema necessità, chiuso in presenza e trasportato nelle case degli stessi alunni e dei docenti, in quella che è stata chiamata “didattica a distanza”. Si ferma, osservando quell’insieme di bambini che si salutano con il gomito o pugno contro pugno, tutti con mascherine diverse una dall’altra, anche se, … Continua a leggere Una Castagna scaccia paura

La professione educativa merita rispetto

https://ilmanifesto.it/assistenti-educativi-il-fanalino-di-coda/ Questo articolo su “Il Manifesto”, mi ha spinto a scrivere questa riflessione. Anche questa volta non un racconto, ma qualcosa su una realtà professionale su cui vorrei si ragionasse e far conoscere le molteplici criticità e problematicità che continuano, purtroppo, ad esserci. Io mi ritengo fortunato, ho iniziato a lavorare fin dal primo giorno di scuola. Ma sono troppe le situazioni dove ancora, ad oggi, e probabilmente ancora per settimane, se non mesi, colleghe e colleghi non prenderanno servizio.La nostra professione è una professione che merita rispetto. Rispetto per tutto quello che mettiamo in gioco, per gli anni di … Continua a leggere La professione educativa merita rispetto

Un provvidenziale blackout

“Blackout, it’s clear, who you are will appear Blackout, no fear, so glad that we are all still here When the lights go out When the lights go out When the lights go out When the lights go out, it’s all you talk about The darkness where you learn to see When the lights go out, don’t you ever doubt The light that we can really be When the lights go out” The Blackout – U2 Piove, come non pioveva da mesi. Milano è caotica con la gente che va di fretta, come tutte le mattine all’ora di punta. Anche … Continua a leggere Un provvidenziale blackout

Educativa a distanza

  Caffè. Sentiva proprio l’esigenza di una buona tazza di caffè. Mette sul fuoco la caffettiera mentre, sbadigliando si gratta una natica, poi tira su la tapparella della sala e il sole lo saluta, facendogli alzare una mano a coprirsi il viso.  Che cazzo, da quando siamo chiusi in casa a causa di questo maledetto virus, le giornate sono sempre con il sole. – pensa ad alta voce. Un mese, è passato un mese, da quando è scattato quello che viene chiamato in inglese “lockdown” e ancora, a parte alcune previsioni, non si capisce fino a quanto durerà questa situazione. … Continua a leggere Educativa a distanza

Il ruolo

Educare, ex ducere, portare fuori. Questo il ruolo dell’educatore. E per questo ruolo è necessaria la presenza. Emotiva, fisica, relazionale. Esserci attivamente. Esserci attentamente. E darsi il cambio con l’altro, in una continua condivisione di parti di sé. Un incontro magico tra ruoli mai predefiniti, ma in continuo divenire Dott.ssa Simona Adelaide Martini La scena è da preparare, occorre essere minuziosi, scegliere bene come posizionarsi e come posizionare, capire e scegliere la giusta illuminazione, interagire con l’ambiente in una giusta simbiosi. Costruire il copione che verrà portato in scena. Le parti saranno assegnate, ma non saranno fisse, saranno malleabili e … Continua a leggere Il ruolo

Educativa di strada

INTRODUZIONE Educare. Ex-ducere. Portare fuori. L’educazione è un infinito campo di intervento, in cui l’obiettivo principale è far emergere risorse. Non è sempre semplice trovarle, queste risorse. Spesso si annidano nei meandri delle vite vissute, dei dolori, della povertà, della sporcizia, della strada. Il bravo educatore è colui che riesce a stare in mezzo a tutti questi odori e sapori, guardando fisso nel buio delle pupille doloranti di chi nemmeno è in grado di chiedere aiuto da solo, e afferrare uno straccio d’identità. Il tutto, talvolta, riportando a casa la pelle con cui si è usciti la mattina. Un racconto … Continua a leggere Educativa di strada