Janusz Korczak

Il 27 gennaio viene celebrata la giornata della memoria. Anche quest’anno, su questa pagina, voglio ricordare un grandissimo educatore polacco:
Janusz Korczak, morto nel campo di sterminio di Treblinka, dove era stato deportato con i bambini del suo orfanotrofio che non ha voluto abbandonare fino alla tragica fine.
Qui vi metto alcune sue importanti citazioni:

“Esisto non per essere amato e ammirato, ma per agire e per amare. Non è obbligo della società aiutarmi, ma è mio dovere prendermi cura del mondo e dell’ambiente.”

“Se non credi nell’anima, devi pur sapere che il tuo corpo vivrà nell’erba verde, nelle nuvole. Siamo fatti di acqua e di polvere.”

“Quando ride un bambino, ride tutto il mondo.”

“Accanto al tutore, che conosce i paragrafi delle leggi scritte, esigo un posto per l’educatore, che conosce i segreti delle leggi non scritte.”

“Voglio insegnare a comprendere e amare il creativo «non so» che la scienza moderna sa esprimere nei confronti del bambino: un’ammissione meravigliosa, piena di vita e di abbaglianti sorprese. Voglio che si capisca che nessun libro, che nessun medico potranno mai sostituire la mente vigile, l’attenzione assorta.”

“Un buon educatore, colui che non costringe ma libera, non trascina ma innalza, non comprime ma forma, non impone ma insegna, non esige ma domanda, passerà insieme ai bambini molti momenti esaltanti.”

Janusz Korczak

Rocco Carta

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