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Se domani non torno. Perchè questa storia riguarda tutti noi.

La visione di Se domani non torno, il film dedicato alla storia di Giulia Cecchettin, diventa un’occasione per andare oltre la cronaca e interrogarsi sulla violenza di genere, sulla cultura del possesso e sulla responsabilità di noi uomini. Una riflessione da educatore sull’importanza di educare al rispetto, costruire relazioni libere e promuovere un cambiamento culturale che riguarda tutti. Continua a leggere Se domani non torno. Perchè questa storia riguarda tutti noi.

I veri mostri da temere

Finisce ottobre,salutando con mostri, spiriti e fantasmi.È Halloween! Ma siamo proprio sicuriche siano questi i mostri da temere?Io qualche dubbio ce l’ho.Perché i mostri veri, quelli che fanno paura davvero,sono il carovita,un futuro sempre più incerto,il riarmo,la mancanza di sicurezza sul lavoro,i diritti negati. Questi sì che sono mostri!Non vivono nelle favole,non si nascondono nei castellie non spariscono allo scoccare della mezzanotte.Sono reali, e con loro dobbiamo fare i conti ogni giorno. Ma oggi è Halloween! E allora, da educatore narratore, come ogni anno,auguro a tutti i ragazzi e a tutte le ragazzedi divertirsi, sorridere e trascorrere una splendida festa.E … Continua a leggere I veri mostri da temere

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Il prezzo di sopravvivere

La vita costa cara, ma vivere così non è vivere. Oggi, in tante città italiane, tantissimi giovani sono scesi in piazza per protestare contro il carovita e rivendicare il diritto a un futuro dignitoso. Sono dalla loro parte, dalla parte di chi non si rassegna, di chi chiede di poter vivere e non soltanto sopravvivere, di chi pretende un futuro fatto di diritti, possibilità e speranze, non di precarietà e sacrifici senza fine. Perché avere un futuro non dovrebbe essere un privilegio, ma un diritto. Rocco Carta Continua a leggere Il prezzo di sopravvivere

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Le ferite di una società

Ci sono ferite che non lasciano segni visibili, ma incidono profondamente sulla vita delle persone. Il lavoro che non basta, le cure difficili da ottenere, il costo della casa e le disuguaglianze che limitano le opportunità: ingiustizie quotidiane che rischiamo di considerare normali. Una riflessione sulla dignità, sulle responsabilità collettive e sulle ferite silenziose della nostra società. Continua a leggere Le ferite di una società

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Il peso di un brutto voto

Un brutto voto non racconta tutta la storia di un ragazzo. Dietro un numero possono nascondersi fatica, frustrazione e il desiderio, spesso invisibile, di riuscire. In questo racconto, lo sguardo attento di un educatore diventa l’occasione per ritrovare fiducia e scoprire nuove possibilità. Perché educare significa andare oltre il risultato, accogliere le difficoltà e accompagnare ogni ragazzo nella ricerca della propria strada, ricordandogli che il suo valore non si misura con un voto e che nessuno deve affrontare da solo il proprio percorso. Continua a leggere Il peso di un brutto voto

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Lettera di un educatore un po’ attempato, ai giovani e a noi stessi

Una riflessione sul rapporto tra giovani e adulti, contro un sistema che troppo spesso giudica i primi senza interrogarsi sulle responsabilità dei secondi. Da educatore, una denuncia che vuole andare oltre la condanna, per riscoprire il valore dell’ascolto, della comprensione e della responsabilità condivisa. Continua a leggere Lettera di un educatore un po’ attempato, ai giovani e a noi stessi

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Una giornata qualunque da educatore

Una giornata qualunque da educatore: tra caffè, “non ho voglia”, ascolto, fatica, piccole vittorie e grandi responsabilità. Perché dietro questo lavoro ci sono persone, storie e competenze. E perché amare la propria professione non significa rinunciare a chiedere il riconoscimento e i diritti che merita. Continua a leggere Una giornata qualunque da educatore

EDUCATORI, LAVORO EDUCATIVO ED ESTATE EDUCATIVA: UNA RIFLESSIONE IN QUATTRO ARTICOLI

In questi ultimi mesi, su questo blog, ho provato a raccontare una condizione lavorativa e professionale che riguarda sempre più persone: quella degli educatori, delle educatrici e di tutti i professionisti del sociale. Il mio lavoro, la mia professione. I servizi educativi durante i mesi estivi, non si fermano, anzi, spesso aumentano le necessità, cambiano i ritmi,  moltiplicano le attività e le responsabilità. Eppure, mentre si parla di centri estivi, servizi per minori, assistenza, inclusione e progettualità educative, troppo spesso si dimentica una cosa fondamentale: dietro ogni servizio ci sono educatrici ed educatori, persone, professionisti, lavoratori. E sempre più spesso … Continua a leggere EDUCATORI, LAVORO EDUCATIVO ED ESTATE EDUCATIVA: UNA RIFLESSIONE IN QUATTRO ARTICOLI

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Quando le storie diventano ponti tra generazioni.

Entrare in una scuola con il proprio libro tra le mani fa sempre un certo effetto. Ma quando quel libro è Il diario del piccolo Mario, ogni incontro assume un significato ancora più profondo. Guardare negli occhi gli studenti, ascoltare le loro domande, percepire il loro silenzio nei momenti più intensi e vedere nascere riflessioni sincere è il regalo più grande che un autore possa ricevere. In quei volti ho rivisto il senso del percorso che mi ha portato a scrivere questa storia: dare voce a emozioni, ricordi e valori che meritano di essere condivisi. Non sono andato al Carlo … Continua a leggere Quando le storie diventano ponti tra generazioni.

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Quando esce il seguito del Diario del piccolo Mario?

Già ho firmato. 💣 Me l’avete chiesto tantissime volte.A ogni presentazione.A ogni incontro.Via mail, al telefono, nei messaggi… perfino con una lettera.“Sì, proprio così.”Me l’hanno chiesto ragazzi e ragazze, professoresse e professori, lettrici e lettori, miei coetanei e persone che hanno vissuto gli anni ’80:“Rocco, quando esce Il seguito del diario del piccolo Mario?” Lo stavate aspettando.E oggi ho firmato il contratto.Si parte con l’editing.Adesso tenetevi pronti perché:The story isn’t over… Mario is back Sempre con la casa editrice più Underground, anzi, molto Underground e con punto di domanda:Edizioni Underground? ❤️ https://www.edizioniunderground.it/ Continua a leggere Quando esce il seguito del Diario del piccolo Mario?

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Farsi presenza

Educare non è spiegare, né guidare dall’alto.
È fare spazio, abitare la relazione, accompagnare senza sostituirsi.
Questo testo nasce da una riflessione sul lavoro educativo come presenza attiva:
uno stare accanto che sa attendere, mediare, credere,
fino a quando l’altro può scegliere la propria strada.
Perché l’obiettivo non è il successo,
ma l’autonomia.
E perché nessuno dovrebbe sentirsi ultimo. Continua a leggere Farsi presenza

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Due storie, due vite, due percorsi interiori: “Il diario del piccolo Mario”e “Discografia evolutiva”.

Nella vita svolgo la professione dell’educatore, ma amo scrivere, creare e narrare storie.Le scrivo perché sento il bisogno di raccontare ciò che spesso resta sospeso tra … Continua a leggere Due storie, due vite, due percorsi interiori: “Il diario del piccolo Mario”e “Discografia evolutiva”.

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Gli anni 80 e l’entrata nell’adolescenza

Quando ho scritto “Il diario del piccolo Mario” avevo in testa di provare a rendere omaggio a un mondo che chi stava scrivendo, aveva conosciuto bene e al quale è rimasto molto affezionato. Attenzione, non volevo, fosse o risultasse, a chi lo avrebbe letto, un’operazione nostalgica o addirittura un’operazione di paragone fra quel mondo e quel modo di vivere rispetto a quello odierno. No, proprio no! Quello che mi ero proposto, creando la storia e il protagonista, era provare a condurre con l’immaginario, dentro quel microcosmo, dentro la Milano di quella precisa istantanea che avevo in mente e magari, da … Continua a leggere Gli anni 80 e l’entrata nell’adolescenza