Il diario del piccolo Mario (terza e ultima parte)

Mercoledì 2 giugno 1982 Ciao diario, oggi sono rimasto a casa da scuola perché è il giorno della Festa della Repubblica. Con i miei abbiamo guardato un po’ la tv e poi abbiamo ascoltato il discorso del Presidente Pertini*. Quanto mi piace ascoltarlo, ha una voce davvero simpatica che adoro imitare, riusciamo a capirlo anche…

Il diario del piccolo Mario (seconda parte)

Domenica 2 maggio 1982 Ciao diario. Oggi siamo stati tutto il giorno in casa e non ha smesso di piovere tutto il tempo. Stamattina ho fatto i compiti e oggi pomeriggio con la mia famiglia ho guardato Domenica In* con Pippo Baudo. A me non piace molto, ma durante il programma, fanno Discoring* e il…

Il diario del piccolo Mario: Storia di scritti, superstizioni, malocchi e maghi, avvenuta nel 1982 (prima parte)

Questo racconto verrà pubblicato a puntate sul sito. Un ringraziamento speciale a David Hadjibay per aver realizzato l’immagine per questo racconto. Prima parte: Come posso introdurre questa storia? Vediamo… “C’era una volta…” No, troppo fiabesco. “In una galassia lontana…” No, fa troppo Star Wars. “In un tempo non molto lontano…” Uff, no! Forse così: “Correva…

Aver paura di non saper morire 

Di Simone Cozzi Tu non sai morire. Un’amica, scuotendo il capo con dolcezza, me lo disse un giorno, girando l’indice sul bicchiere vuoto di un aperitivo. C’era amore, in quelle parole, e fierezza e ammirazione. A volte ci penso, mentre rivedo i suoi occhi color miele e le labbra lucide di Campari: io ho davvero…

Storie qualunque

Un groppo alla gola, le mani mi tremavano spesso, mi mancava il respiro, ero in difficoltà. Quasi tre anni fa. Ho cercato aiuto e l’ho trovato, ma quel groppo non passava. Volevo piangere, ma non riuscivo a fare neanche quello. Il groppo in gola perenne restava sopra tutto. Alla fine mi diedero un consiglio: scrivi! …

Signora oscurità

“Tonight there’s fallen angels and they’re waiting for us down in the street tonight there’s calling strangers hear them crying in defeat let them go, let them go, let them go do their dances of the dead (let’em go right ahead)” Drive all night – Bruce Springsteen   Buio. Era buio pesto. Così buio da…

Piccole composizioni

Queste sono piccole composizioni che ho scritto negli ultimi mesi, pubblicate sulla pagina Facebook di Storie Qualunque. In attesa di condividere un nuovo racconto, le inserisco anche sul blog. Buona lettura! Non lo so Non lo so, ma vorrei saperlo,  il perché a questo mondo esiste la crudeltà Non lo so, ma vorrei saperlo,  il…

Pop Music

“Non voglio cambiare il mondo, lascio che siano le mie canzoni ad esprimere le sensazioni e i sentimenti che provo e ho provato.” Freddie Mercury L’ispirazione, ha bisogno di trovare quella. Sono mesi che invoca una qualsiasi musa per aiutarlo a trovare un tema, una parola o una frase da cui partire. Vuole cambiare il…

Rimembranze (versione completa)

PREMESSA DI SIMONA ADELAIDE MARTINI Il prossimo racconto sarà suddiviso in cinque atti. Cinque momenti di vita del protagonista, attraverso cui entreremo nel vortice del suo passato e nei meandri oscuri del suo animo. Rocco Carta ci condurrà nella narrazione di un’esperienza nota a molti e molte, ma con risvolti e sfumature che scopriremo poco…

Rimembranze (Atto IV e finale)

Atto IV Durante la cena, tra una pietanza e l’altra, i tre si raccontano buona parte di quello che hanno vissuto nel corso degli anni. Giorgio lascia ampio spazio alle loro narrazioni. Ne è incuriosito e ha desiderio di sapere chi sono diventati quei ragazzi di tanto tempo fa. Prova a non accentrare la serata…

“Non è uno scherzo”

Di Simone Cozzi Sigma è un ragazzino come tanti altri, perso nello sciame di scolari che entrano a scuola passando sotto il grosso portone in bronzo e cristallo della vecchia scuola media dall’aria austera.  Sotto quell’androne, lungo quegli ampi corridoi e nelle austere aule, si respira aria di storia, di tante storie individuali avvicendatesi nel…

Rimembranze (atto II e III)

Atto II Giorgio si sveglia di colpo, sudato e tremolante. Si alza di scatto e scaglia una sedia contro il muro della camera, rompendola. Corre verso una stanza adibita a piccola palestra personale e inizia a prendere a pugni e calci un sacco da boxeur appeso al soffitto. Dopo una ventina di minuti, si accascia…