Storia della signora Solidarietà

È difficile fare le cose difficili: parlare al sordo mostrare la rosa al cieco. Bambini, imparate a fare le cose difficili: dare la mano al cieco, cantare per il sordo, liberare gli schiavi che si credono liberi. Lettera ai bambini di Gianni Rodari Questo racconto è per tutti, grandi e piccini. Una piccola chiave per aprire la serratura del cuore e far entrare e uscire calore, che tanto bene fa all’umanità. Buona lettura Nonno ci racconti la storia della signora? Ve l’ho raccontata tante volte non ne avete a noia? No, ci piace un sacco. Lo sappiamo che non è … Continua a leggere Storia della signora Solidarietà

Apparenze

“Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.” MARTIN LUTHER KING “Tutti ti valutano per quello che appari. Pochi comprendono quel che tu sei.” Niccolò Macchiavelli Scese le scale della stazione della metropolitana velocemente e con il cuore in gola, convinto che stesse passando il suo treno. Arrivato sulla banchina si accorse di aver corso per nulla, il rumore del treno in arrivo era quello che viaggiava in direzione opposta. Imprecò Si piegò con le mani sulle ginocchia per recuperare il fiato di quello scatto inutile. Poi diresse … Continua a leggere Apparenze

IL TRE È IL NUMERO PERFETTO

    di Kevin Every     Il fischio nelle orecchie di Sias si attenuò. Un velo grigiastro gli impastava la vista. La schiena gli doleva contro il pavimento duro. «Dove diavolo…» Le assi di legno su cui poggiava i palmi avevano più buchi di un tronco marcescente. Le pareti di pietra perdevano qualche briciolo di polvere ogni tanto, con un fruscio inquietante. La luce delle torce illuminava a stento una sedia rovesciata a terra, rotta, e un tavolo che stava in piedi per miracolo. La credenza nell’angolo era l’unico oggetto solido in quella catapecchia. Dalla cima del mobile spuntò … Continua a leggere IL TRE È IL NUMERO PERFETTO

Rispetto

Rispetto di ciò che si è, di quello che si sogna e che si insegue, della ricerca della felicità, di uno straccio di libertà Rispetto per i passi che si compiono, per i traguardi raggiunti e per quelli no, per tutte le cadute e le ferite, quelle ancora aperte e quelle rimarginate Rispetto per le rughe sul viso, per i calli sui piedi e sulle mani, per il lavoro, per le fatiche e per il sacrosanto riposo Rispetto per chi crede e per chi non crede, per chi studia e chi si impegna a migliorare la vita di tutti Rispetto … Continua a leggere Rispetto

Cambio di stagione

I colori esplodono in tutto il loro spettacolo. Il grigio dell’inverno si lascia avvolgere e contaminare dal rosa, dal giallo, dal bianco e dall’azzurro. Il sole fa da cornice benedicendo questo incontro. È tempo di germogli, di rinascite, di cromature che rasserenano gli animi e scaldano i cuori. Il cambio di stagione più atteso dalla pelle che inizia a spogliarsi di strati che l’hanno protetta, fidandosi dei raggi che la colpiscono. Ed è come se in qualche modo stesse rinvenendo il mondo, come l’incontro occhi negli occhi che vivono in un eterno istante , la madre e il figlio che … Continua a leggere Cambio di stagione

Il ruolo

Educare, ex ducere, portare fuori. Questo il ruolo dell’educatore. E per questo ruolo è necessaria la presenza. Emotiva, fisica, relazionale. Esserci attivamente. Esserci attentamente. E darsi il cambio con l’altro, in una continua condivisione di parti di sé. Un incontro magico tra ruoli mai predefiniti, ma in continuo divenire Dott.ssa Simona Adelaide Martini La scena è da preparare, occorre essere minuziosi, scegliere bene come posizionarsi e come posizionare, capire e scegliere la giusta illuminazione, interagire con l’ambiente in una giusta simbiosi. Costruire il copione che verrà portato in scena. Le parti saranno assegnate, ma non saranno fisse, saranno malleabili e … Continua a leggere Il ruolo

Graffi

Ho visto graffi lo devo ammettere, forse non avrei voluto vederli, quando lo scorso anno ho accompagnato in quel luogo maledetto, dei ragazzi di una quarta liceo. Ho avuto un attimo di esitazione prima di entrarci. Infine mi sono fatto coraggio e insieme a loro ho varcato quella soglia. Ho visto i graffi delle unghie sulle pareti all’interno dell’unica camera a gas rimasta in piedi ad Auschwitz. Graffi di persone che cercavano una via di uscita, uno spiraglio di aria, la ricerca di un appiglio, il loro l’ultimo sforzo di attaccamento alla vita. Ho poggiato le mani su quelle pareti, … Continua a leggere Graffi

L’albero di Natale

É ancora notte e il buio avvolge il quartiere. Vorrebbe restare a letto, ma la sveglia lo richiama impietosa: il turno di lavoro lo aspetta. Si lava, si veste e si prepara per uscire. Non fa colazione, quella da sempre ama farla al bar. Ci sarà un bar aperto il giorno di Natale? Tenterà la sorte. In strada, il freddo gli entra nelle ossa; per un istante, un solo istante, gli passa il pensiero per la testa di mandare all’aria tutto e tornare al tepore della sua casa. Ma é solo un piccolo attimo a richiamare la sua concentrazione, ora … Continua a leggere L’albero di Natale

Vita da educatore

Siamo persone aperte al mondo Individui disposti a entrare in relazione e a costruirle. Per noi la relazione è importante, è il centro del nostro agire. Siamo buoni e pazienti, ma non vogliamo essere paragonati a santi. Amiamo ciò che facciamo, ma non chiediamo così tanto, quello che proviamo a fare non sono miracoli, sono azioni mirate e concrete per arrivare a creare situazioni di benessere per chi ci sta intorno. Siamo professionisti in continua formazione e in continua evoluzione Supportiamo, valorizziamo e, allo stesso tempo, impariamo da chi ci sta intorno. Le situazioni su cui lavoriamo sono la nostra … Continua a leggere Vita da educatore

Game Over

Di Rocco Carta Diecimila punti! Volevo solo arrivare a quella cifra. La Playstation 4 completa di accessori, una volta raggiunti quei punti, sarebbe stata il giusto premio. Tutti i miei amici ce l’hanno, io no. I miei non me la comprano, dicono che già studio poco, se mi comprassero anche quell’aggeggio infernale, come lo chiama mio padre, studierei ancora meno. Che palle! Bastava solo farmi contento, che ne so a Natale o per il mio compleanno, avevo anche visto delle belle offerte, e invece… Invece eccomi qui, in punizione e con davanti a me la prospettiva, alla fine delle vacanze, … Continua a leggere Game Over