Chissà se torneremo a riconoscere gli eroi?

Una nota canzone di Guccini dice:
«Gli eroi sono tutti giovani e belli…».
E allora come si spiega il fascino che esercitano, oggi, le pagine riempite di personaggi negativi, di vecchie cariatidi dagli ego smisurati e dalla cattiveria a profusione, capaci di governare il mondo e le nostre vite, di pistoleri, giustizieri improvvisati, ladri e corrotti, condannati dalla legge ma elevati a eroi dai social e mezzi di comunicazione del nostro tempo?

Buona lettura… Continua a leggere Chissà se torneremo a riconoscere gli eroi?

Il prezzo dell’attesa

Affrontare i propri problemi logora la mente, piega il corpo e ferisce l’anima. Ma anche restare immobili, in attesa che siano gli eventi a risolvere ciò che ci tormenta, ha un prezzo. Perché il tempo non sempre guarisce.A volte, mentre aspettiamo, consuma.E così rimaniamo sospesi tra due tormenti: quello di affrontare le difficoltà e quello di arrenderci all’attesa. Da una parte, il dolore di guardare in faccia ciò che ci distrugge.Dall’altra, il lento sgretolarsi di quel poco di equilibrio che ancora ci tiene in piedi. Perché alcuni problemi non scompaiono quando smetti di affrontarli.Restano lì.Aspettano. Finché non sei più tu … Continua a leggere Il prezzo dell’attesa

W Vozinha

Dopo l’addio al calcio di Roberto Baggio, non ho più avuto leggende calcistiche.Ma se oggi dovessi guardare a un esempio, a qualcuno che potrei considerare una vera leggenda, sceglierei lui: Vozinha. Perché, in questo mondo, bisogna continuare a inseguire i sogni che si hanno fin da piccoli. E lui lo ha fatto, diventando un autentico esempio di perseveranza, tenacia e, soprattutto, umiltà. Ieri sera Capo Verde ha fatto vedere i sorci verdi ai campioni del mondo in carica dell’Argentina di Lionel Messi, anche grazie alle sue straordinarie parate. Sì, è un grande esempio. Un esempio di cui non bisogna smettere … Continua a leggere W Vozinha

La ricetta per trovare Educatori? Questa…

Dopo più di 26 anni di lavoro educativo, sento di poterlo dire a chiare lettere: mi sono rotto i c….. i! Sì, perché come me sono stanchi tantissimi educatori ed educatrici.Stanchi di sentire sempre le stesse parole.Stanchi delle analisi.Stanchi dei convegni.Stanchi degli articoli che raccontano la difficoltà di trovare educatori e la progressiva fuga dalla professione. L’ultimo esempio è questo articolo di Vita: https://www.vita.it/educatori-senza-titolo-riqualificarli-e-urgente-per-salvare-i-servizi-sociali/ Ma le chiacchiere non bastano più.La realtà è semplice: se questa professione non viene valorizzata, continuerà a perdere persone, competenze e futuro. Non servono tavoli di confronto infiniti. Servono scelte concrete: Questa è la ricetta. Il … Continua a leggere La ricetta per trovare Educatori? Questa…

Non è normale

Si suda. Il sudore cola. Il respiro si accorcia. Le città soffocano. E mentre qualcuno accende il condizionatore, molti altri possono solo sopportare. Non è un’estate calda. È il risultato di alberi abbattuti, cemento ovunque e scelte politiche incapaci di guardare oltre il prossimo cantiere. Continuare a ripetere che “ha sempre fatto caldo” non abbassa la temperatura. Serve solo ad abbassare il livello del dibattito. Sì, d’estate ha sempre fatto caldo. Ma questo non è più caldo: è un campanello d’allarme. E ignorarlo non lo farà smettere di suonare. Rocco Carta Continua a leggere Non è normale

Articolo evidenziato

Quando le storie diventano ponti tra generazioni.

Entrare in una scuola con il proprio libro tra le mani fa sempre un certo effetto. Ma quando quel libro è Il diario del piccolo Mario, ogni incontro assume un significato ancora più profondo. Guardare negli occhi gli studenti, ascoltare le loro domande, percepire il loro silenzio nei momenti più intensi e vedere nascere riflessioni sincere è il regalo più grande che un autore possa ricevere. In quei volti ho rivisto il senso del percorso che mi ha portato a scrivere questa storia: dare voce a emozioni, ricordi e valori che meritano di essere condivisi. Non sono andato al Carlo … Continua a leggere Quando le storie diventano ponti tra generazioni.

Il peso di questa notte

La terra trema in Venezuela e, con lei, tremano le vite di chi resta: morti, feriti, dispersi. Un padre spegne il respiro del figlio e della moglie, perché ha preferito la morte alla libertà di suo figlio di essere sé stesso. Il caldo brucia la terra e il fiato delle persone, mentre il grido del pianeta continua a infrangersi contro il silenzio di chi avrebbe il potere di ascoltarlo. Le guerre non tacciono, i conflitti si moltiplicano e la pace sembra una parola dimenticata, bella da pronunciare, troppo scomoda da costruire. E allora questa notte faccio fatica ad augurare una … Continua a leggere Il peso di questa notte