Sì, mi sono commosso

Sì, sono commosso.
Stamattina mi sono recato presso l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera (IPSEOA) “Carlo Porta” per la quarta volta, da quando è uscito Il diario del piccolo Mario, per rincontrare, in un’aula magna gremita, i ragazzi che hanno appena terminato la lettura del libro.

È stato un incontro partecipato, intenso, ricco di domande. Alcune davvero inedite, domande che non mi erano mai state rivolte durante le tante presentazioni e gli incontri di questi anni.
Ragazzi partecipi, curiosi e,  ovviamente, già in attesa del seguito della storia, di cui ho confermato l’arrivo.

Ma, come sempre, la cosa straordinaria è stata anche vedere i book trailer creati da loro (non vedo l’ora di poterli mostrare). E questa volta una classe mi ha regalato persino una canzone inedita, accompagnata da un video, che mi ha visibilmente commosso.
Scoprire che alcuni ragazzi e ragazze, grazie alla lettura del libro, hanno iniziato a scrivere un diario mi ha riempito il cuore.

Loro ringraziavano me. Ma sono io che ringrazio loro.
Così come devo ringraziare, come sempre, la mitica Prof.ssa Vizzi e tutte le professoresse, i colleghi e le colleghe che hanno letto il libro insieme ai ragazzi e lavorato con loro con passione e dedizione.

Si esce da incontri come questo con il cuore colmo di gioia, profondamente emozionati.
Un grazie immenso.
Mario sta per tornare con nuove avventure… ma continua a crescere e a vivere grazie a ognuno di voi.

Rocco Carta

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