
Provo un forte senso di nausea ogni volta che si antepongono, come priorità, a rispetto ed educazione, salute e sostegno, le armi e gli armamenti.
La parola “combattere”, insieme ad altri due verbi: credere e obbedire, riporta alla mente ricordi infausti.
La nausea aumenta quando viene usata e abusata con la scusa della difesa, quando si preferisce evocare la parola “guerra” invece di utilizzare, rafforzare e promuovere la parola “pace”.
Provo un forte senso di nausea quando si cerca di trattare un argomento con precisione, confrontandosi e portando sul tavolo tutto ciò che serve anche a mettere in discussione la propria posizione, e si ottiene come risposta un cambio di tema o lo spostamento su altri problemi: un benaltrismo davvero nauseabondo.
Provo un forte senso di nausea quando le parole vengono usate per togliere umanità, per semplificare le persone fino a renderle bersagli.
Provo un forte senso di nausea quando la verità diventa un’opinione tra le tante, quando i fatti vengono piegati, distorti, svuotati, e tutto vale allo stesso modo pur di avere ragione.
Provo un fortissimo senso di nausea quando chiunque si batta per i diritti di qualcuno o qualcosa viene accusato e deriso, come se non gli importasse davvero di ciò per cui si espone e mette la faccia.
E quando chi urla con la bava alla bocca contro chi vorrebbe semplicemente vivere in modo dignitoso, e non può, riceve più attenzione di chi, invece, prova a risolvere le cose riconoscendo diritti e dignità.
Provo un forte senso di nausea quando le regole cambiano a seconda di chi le infrange, quando ciò che è inaccettabile per alcuni diventa giustificabile per altri.
Provo un forte senso di nausea verso chi attacca in modo violento, con parole irripetibili e talvolta minacce, chiunque la pensi diversamente su qualsiasi argomento. Chi umilia il talento di persone note o meno note, le idee, le posizioni, il coraggio di esporsi o perfino il modo in cui si ama. E lo fa nascosto dietro una tastiera e uno schermo, con una violenza resa facile proprio da quella protezione.
Provo davvero un forte senso di nausea per chi non capisce che questo nostro mondo non può continuare così. Per chi delega decisioni che ricadono sulle teste e sui cuori di tutti. Sì, per chi continua a lucrare e a voler distruggere questo mondo.
Provo un forte senso di nausea quando si sente dire “è sempre stato così”, come se fosse una giustificazione sufficiente per non cambiare nulla.
In fondo, la nausea la provano gli altri: la provano gli ultimi.
E c’è chi fa finta di non vederlo.
Ho un forte senso di nausea, e non esiste medicinale in grado di farmelo passare.
Ho un’unica speranza per attenuarlo, forse persino per debellarlo:
che, prima o poi, cambi il cuore dell’uomo.
Rocco Carta

