Se gli educatori (ma anche tutti i lavoratori del sociale) smettessero di lavorare?

Ci chiedono di colmare vuoti enormi con stipendi piccoli, contratti fragili e carichi emotivi che nessuno vede. Ci chiedono presenza, competenza, empatia, responsabilità. Sempre. Ma intanto gli educatori spariscono. Non perché manchi la vocazione, perché da troppo tempo viene chiesto di sacrificare dignità, salute e futuro in nome della “passione”. Una professione non può reggersi sul sacrificio infinito di chi la svolge. Oggi davanti a baby gang, violenza giovanile (vedi ultimi fatti di cronaca), disagio psicologico sempre più precoce e famiglie lasciate sole, tutti chiedono interventi educativi immediati. Le realtà educative vengono chiamate a contenere ciò che la società non … Continua a leggere Se gli educatori (ma anche tutti i lavoratori del sociale) smettessero di lavorare?

Educatrici, educatori e professionisti del sociale, siamo diventati una specie rara?

In realtà siamo in tanti e vorremmo poter lavorare ed essere riconosciuti in modo dignitoso.Eppure, da anni, raccontiamo sempre le stesse difficoltà, gli stessi disagi e assistiamo alla continua fuga, dopo anni di studio e formazione, verso altre professioni.Vogliamo poi parlare, visto l’andazzo, di chi continua a improvvisarsi educatore o educatrice? O dello sfruttamento delle persone da parte delle istituzioni, che ricorrono a figure non adeguatamente formate solo per tappare i buchi? Avrei ancora molto, moltissimo da aggiungere. Ma si continua così, allo stesso modo: invece di migliorare e rendere adeguate le condizioni lavorative, le si peggiora ulteriormente. Questo è. … Continua a leggere Educatrici, educatori e professionisti del sociale, siamo diventati una specie rara?

La professione educativa merita rispetto

https://ilmanifesto.it/assistenti-educativi-il-fanalino-di-coda/ Questo articolo su “Il Manifesto”, mi ha spinto a scrivere questa riflessione. Anche questa volta non un racconto, ma qualcosa su una realtà professionale su cui vorrei si ragionasse e far conoscere le molteplici criticità e problematicità che continuano, purtroppo, ad esserci. Io mi ritengo fortunato, ho iniziato a lavorare fin dal primo giorno di scuola. Ma sono troppe le situazioni dove ancora, ad oggi, e probabilmente ancora per settimane, se non mesi, colleghe e colleghi non prenderanno servizio.La nostra professione è una professione che merita rispetto. Rispetto per tutto quello che mettiamo in gioco, per gli anni di … Continua a leggere La professione educativa merita rispetto

Educativa a distanza

  Caffè. Sentiva proprio l’esigenza di una buona tazza di caffè. Mette sul fuoco la caffettiera mentre, sbadigliando si gratta una natica, poi tira su la tapparella della sala e il sole lo saluta, facendogli alzare una mano a coprirsi il viso.  Che cazzo, da quando siamo chiusi in casa a causa di questo maledetto virus, le giornate sono sempre con il sole. – pensa ad alta voce. Un mese, è passato un mese, da quando è scattato quello che viene chiamato in inglese “lockdown” e ancora, a parte alcune previsioni, non si capisce fino a quanto durerà questa situazione. … Continua a leggere Educativa a distanza

Vita da educatore

Siamo persone aperte al mondo Individui disposti a entrare in relazione e a costruirle. Per noi la relazione è importante, è il centro del nostro agire. Siamo buoni e pazienti, ma non vogliamo essere paragonati a santi. Amiamo ciò che facciamo, ma non chiediamo così tanto, quello che proviamo a fare non sono miracoli, sono azioni mirate e concrete per arrivare a creare situazioni di benessere per chi ci sta intorno. Siamo professionisti in continua formazione e in continua evoluzione Supportiamo, valorizziamo e, allo stesso tempo, impariamo da chi ci sta intorno. Le situazioni su cui lavoriamo sono la nostra … Continua a leggere Vita da educatore