Un lasciapassare per una nuova vita

“Siamo antifascisti perché la nostra patria non si misura a frontiere e cannoni, ma coincide col nostro mondo morale e con la patria di tutti gli uomini liberi.” Carlo Rosselli   “Carlo e Nello Rosselli. Giustizia e Libertà. Per questo morirono. Per questo vivono.” Epitaffio sulla tomba dei Fratelli Rosselli. Arrivò con mezz’ora di anticipo al bar dove aveva l’appuntamento e ordinò una spuma. Piazza San Babila era sotto un sole cocente e l’afa incollava i vestiti al corpo. Una percezione di calore, mai così simile a quella provata quando si trovava soldato durante la guerra di Etiopia. Già, l’Etiopia … Continua a leggere Un lasciapassare per una nuova vita

Un provvidenziale blackout

“Blackout, it’s clear, who you are will appear Blackout, no fear, so glad that we are all still here When the lights go out When the lights go out When the lights go out When the lights go out, it’s all you talk about The darkness where you learn to see When the lights go out, don’t you ever doubt The light that we can really be When the lights go out” The Blackout – U2 Piove, come non pioveva da mesi. Milano è caotica con la gente che va di fretta, come tutte le mattine all’ora di punta. Anche … Continua a leggere Un provvidenziale blackout

IL TRE È IL NUMERO PERFETTO

    di Kevin Every     Il fischio nelle orecchie di Sias si attenuò. Un velo grigiastro gli impastava la vista. La schiena gli doleva contro il pavimento duro. «Dove diavolo…» Le assi di legno su cui poggiava i palmi avevano più buchi di un tronco marcescente. Le pareti di pietra perdevano qualche briciolo di polvere ogni tanto, con un fruscio inquietante. La luce delle torce illuminava a stento una sedia rovesciata a terra, rotta, e un tavolo che stava in piedi per miracolo. La credenza nell’angolo era l’unico oggetto solido in quella catapecchia. Dalla cima del mobile spuntò … Continua a leggere IL TRE È IL NUMERO PERFETTO

L’albero di Natale

É ancora notte e il buio avvolge il quartiere. Vorrebbe restare a letto, ma la sveglia lo richiama impietosa: il turno di lavoro lo aspetta. Si lava, si veste e si prepara per uscire. Non fa colazione, quella da sempre ama farla al bar. Ci sarà un bar aperto il giorno di Natale? Tenterà la sorte. In strada, il freddo gli entra nelle ossa; per un istante, un solo istante, gli passa il pensiero per la testa di mandare all’aria tutto e tornare al tepore della sua casa. Ma é solo un piccolo attimo a richiamare la sua concentrazione, ora … Continua a leggere L’albero di Natale

Elogio della bellezza

Il sole che sorge ogni mattino con i suoi giochi di luci e ombre. Il rosso e l’arancione che annunciano il tramonto. Bellezza. La luna a spicchio di arancia, mezza o piena, danzante nella notte in compagnia delle stelle. Bellezza. Un bambino che corre in un parco, veloce e spensierato, mentre gioca a nascondino, accompagnato dal tifo dei suoi compagni e il successivo trionfo liberatorio dell’urlo che libera tutti: “tana!”. Bellezza. La felicità di poter dire ci riesco, ce l’ho fatta, mi impegno e non mi arrendo, riconoscere di aver bisogno d’aiuto. Bellezza. Gli abbracci fisici o metaforici, quando non … Continua a leggere Elogio della bellezza

I giusti modi

“La situazione è questa, signor De Giorgi. Trovi lei le parole e il modo più consono per comunicare, nei giusti tempi e modi, la notizia ai quattro dipendenti in questione. Ovviamente senza creare scompiglio in ditta con gli altri dipendenti”. Non riesco a smettere di pensarci, la fanno facile loro: i giusti tempi e i giusti modi. Maledetti! Arrivano, acquistano la ditta e la prima cosa che fanno e vogliono è lasciare a casa dei dipendenti. Non hanno nemmeno il coraggio di comunicarlo loro, a queste persone. I giusti modi e tempi. Qui, con il vecchio proprietario, il lavoro è … Continua a leggere I giusti modi

Il diario del piccolo Mario: Storia di scritti, superstizioni, malocchi e maghi, avvenuta nel 1982 (versione integrale)

Eccoci a pubblicare sul blog, per intero, le avventure del piccolo Mario. In molti mi hanno chiesto di metterlo in versione integrale senza dover leggerlo a puntate o per poterlo stampare. Che dire, sono davvero molto, ma molto lusingato e accontento la richiesta. Ultimamente sono un po’ in pausa dallo scrivere nuovi racconti, anche se conto di rimettermi presto al lavoro. Una cosa è sicura, appena troverò l’ispirazione giusta e il tempo a disposizione, il piccolo Mario tornerà con nuove avventure. Un grosso abbraccio a tutti voi. Rocco *Un ringraziamento speciale a David Hadjibay per aver realizzato l’immagine per questo … Continua a leggere Il diario del piccolo Mario: Storia di scritti, superstizioni, malocchi e maghi, avvenuta nel 1982 (versione integrale)

Il diario del piccolo Mario (terza e ultima parte)

Mercoledì 2 giugno 1982 Ciao diario, oggi sono rimasto a casa da scuola perché è il giorno della Festa della Repubblica. Con i miei abbiamo guardato un po’ la tv e poi abbiamo ascoltato il discorso del Presidente Pertini*. Quanto mi piace ascoltarlo, ha una voce davvero simpatica che adoro imitare, riusciamo a capirlo anche noi bambini, spiega le cose bene, esattamente come farebbe un nonno. In effetti lui è un po’ il nonno di tutti noi. Di solito, ascoltare alla tv i politici o andare ai comizi ad ascoltarli, mi annoia parecchio, anche quelli dei politici del Partito Comunista … Continua a leggere Il diario del piccolo Mario (terza e ultima parte)

Il diario del piccolo Mario: Storia di scritti, superstizioni, malocchi e maghi, avvenuta nel 1982 (prima parte)

Questo racconto verrà pubblicato a puntate sul sito. Un ringraziamento speciale a David Hadjibay per aver realizzato l’immagine per questo racconto. Prima parte: Come posso introdurre questa storia? Vediamo… “C’era una volta…” No, troppo fiabesco. “In una galassia lontana…” No, fa troppo Star Wars. “In un tempo non molto lontano…” Uff, no! Forse così: “Correva l’anno 1982, un anno straordinario, il presidente della Repubblica era Sandro Pertini; gli azzurri si laureavano campioni del mondo di calcio grazie ai goal di Pablito Rossi; l’estate era accompagnata da tormentoni quali “Un’ estate al mare”, di Giuni Russo e “Non sono una signora”, … Continua a leggere Il diario del piccolo Mario: Storia di scritti, superstizioni, malocchi e maghi, avvenuta nel 1982 (prima parte)

Signora oscurità

“Tonight there’s fallen angels and they’re waiting for us down in the street tonight there’s calling strangers hear them crying in defeat let them go, let them go, let them go do their dances of the dead (let’em go right ahead)” Drive all night – Bruce Springsteen   Buio. Era buio pesto. Così buio da far pensare che al suo interno ci fosse il nulla. Che poi, a pensarci bene, come cazzo è fatto il nulla? Che forma ha? Come si palesa? Gli si era fermata la macchina, in un luogo lontano da tutto, forse un luogo dimenticato anche da … Continua a leggere Signora oscurità