IL TRE È IL NUMERO PERFETTO

    di Kevin Every     Il fischio nelle orecchie di Sias si attenuò. Un velo grigiastro gli impastava la vista. La schiena gli doleva contro il pavimento duro. «Dove diavolo…» Le assi di legno su cui poggiava i palmi avevano più buchi di un tronco marcescente. Le pareti di pietra perdevano qualche briciolo di polvere ogni tanto, con un fruscio inquietante. La luce delle torce illuminava a stento una sedia rovesciata a terra, rotta, e un tavolo che stava in piedi per miracolo. La credenza nell’angolo era l’unico oggetto solido in quella catapecchia. Dalla cima del mobile spuntò … Continua a leggere IL TRE È IL NUMERO PERFETTO

L’albero di Natale

É ancora notte e il buio avvolge il quartiere. Vorrebbe restare a letto, ma la sveglia lo richiama impietosa: il turno di lavoro lo aspetta. Si lava, si veste e si prepara per uscire. Non fa colazione, quella da sempre ama farla al bar. Ci sarà un bar aperto il giorno di Natale? Tenterà la sorte. In strada, il freddo gli entra nelle ossa; per un istante, un solo istante, gli passa il pensiero per la testa di mandare all’aria tutto e tornare al tepore della sua casa. Ma é solo un piccolo attimo a richiamare la sua concentrazione, ora … Continua a leggere L’albero di Natale

Elogio della bellezza

Il sole che sorge ogni mattino con i suoi giochi di luci e ombre. Il rosso e l’arancione che annunciano il tramonto. Bellezza. La luna a spicchio di arancia, mezza o piena, danzante nella notte in compagnia delle stelle. Bellezza. Un bambino che corre in un parco, veloce e spensierato, mentre gioca a nascondino, accompagnato dal tifo dei suoi compagni e il successivo trionfo liberatorio dell’urlo che libera tutti: “tana!”. Bellezza. La felicità di poter dire ci riesco, ce l’ho fatta, mi impegno e non mi arrendo, riconoscere di aver bisogno d’aiuto. Bellezza. Gli abbracci fisici o metaforici, quando non … Continua a leggere Elogio della bellezza

I giusti modi

“La situazione è questa, signor De Giorgi. Trovi lei le parole e il modo più consono per comunicare, nei giusti tempi e modi, la notizia ai quattro dipendenti in questione. Ovviamente senza creare scompiglio in ditta con gli altri dipendenti”. Non riesco a smettere di pensarci, la fanno facile loro: i giusti tempi e i giusti modi. Maledetti! Arrivano, acquistano la ditta e la prima cosa che fanno e vogliono è lasciare a casa dei dipendenti. Non hanno nemmeno il coraggio di comunicarlo loro, a queste persone. I giusti modi e tempi. Qui, con il vecchio proprietario, il lavoro è … Continua a leggere I giusti modi

Il diario del piccolo Mario: Storia di scritti, superstizioni, malocchi e maghi, avvenuta nel 1982 (versione integrale)

Eccoci a pubblicare sul blog, per intero, le avventure del piccolo Mario. In molti mi hanno chiesto di metterlo in versione integrale senza dover leggerlo a puntate o per poterlo stampare. Che dire, sono davvero molto, ma molto lusingato e accontento la richiesta. Ultimamente sono un po’ in pausa dallo scrivere nuovi racconti, anche se conto di rimettermi presto al lavoro. Una cosa è sicura, appena troverò l’ispirazione giusta e il tempo a disposizione, il piccolo Mario tornerà con nuove avventure. Un grosso abbraccio a tutti voi. Rocco *Un ringraziamento speciale a David Hadjibay per aver realizzato l’immagine per questo … Continua a leggere Il diario del piccolo Mario: Storia di scritti, superstizioni, malocchi e maghi, avvenuta nel 1982 (versione integrale)

Il diario del piccolo Mario (terza e ultima parte)

Mercoledì 2 giugno 1982 Ciao diario, oggi sono rimasto a casa da scuola perché è il giorno della Festa della Repubblica. Con i miei abbiamo guardato un po’ la tv e poi abbiamo ascoltato il discorso del Presidente Pertini*. Quanto mi piace ascoltarlo, ha una voce davvero simpatica che adoro imitare, riusciamo a capirlo anche noi bambini, spiega le cose bene, esattamente come farebbe un nonno. In effetti lui è un po’ il nonno di tutti noi. Di solito, ascoltare alla tv i politici o andare ai comizi ad ascoltarli, mi annoia parecchio, anche quelli dei politici del Partito Comunista … Continua a leggere Il diario del piccolo Mario (terza e ultima parte)

Il diario del piccolo Mario: Storia di scritti, superstizioni, malocchi e maghi, avvenuta nel 1982 (prima parte)

Questo racconto verrà pubblicato a puntate sul sito. Un ringraziamento speciale a David Hadjibay per aver realizzato l’immagine per questo racconto. Prima parte: Come posso introdurre questa storia? Vediamo… “C’era una volta…” No, troppo fiabesco. “In una galassia lontana…” No, fa troppo Star Wars. “In un tempo non molto lontano…” Uff, no! Forse così: “Correva l’anno 1982, un anno straordinario, il presidente della Repubblica era Sandro Pertini; gli azzurri si laureavano campioni del mondo di calcio grazie ai goal di Pablito Rossi; l’estate era accompagnata da tormentoni quali “Un’ estate al mare”, di Giuni Russo e “Non sono una signora”, … Continua a leggere Il diario del piccolo Mario: Storia di scritti, superstizioni, malocchi e maghi, avvenuta nel 1982 (prima parte)

Signora oscurità

“Tonight there’s fallen angels and they’re waiting for us down in the street tonight there’s calling strangers hear them crying in defeat let them go, let them go, let them go do their dances of the dead (let’em go right ahead)” Drive all night – Bruce Springsteen   Buio. Era buio pesto. Così buio da far pensare che al suo interno ci fosse il nulla. Che poi, a pensarci bene, come cazzo è fatto il nulla? Che forma ha? Come si palesa? Gli si era fermata la macchina, in un luogo lontano da tutto, forse un luogo dimenticato anche da … Continua a leggere Signora oscurità

Ricucire

“Non perdere la voglia di camminare: io, camminando ogni giorno, raggiungo uno stato di benessere e mi lascio alle spalle ogni malanno; i pensieri migliori li ho avuti mentre camminavo, e non conosco pensiero così gravoso da non poter essere lasciato alle spalle con una camminata… ma stando fermi si arriva sempre più vicini a sentirsi malati… Perciò basta continuare a camminare, e andrà tutto bene.” (Bruce Chatwin) Le diede un bacio sul collo, indossò il cappotto e scese le scale del condominio dove vivevano, uno stabile anni ‘70 in attesa da anni di un po’ di manutenzione, ma tutto … Continua a leggere Ricucire