Corri ragazzo

Mi preparo, un po’ di stretching e scaldo i muscoli. Fuori c’è il sole che mi chiama, ma anche vi fossero nuvole gonfie di pioggia, mi chiamerebbero alla stessa maniera: “Corri ragazzo“.  Le cuffie già alle orecchie e mi accingo a lanciarmi in strada, a calpestare e macinare chilometri di strada e d’asfalto. Da solo, con la sola compagnia della musica da me scelta.  Ogni nota un passo, una schitarrata elettrica per aumentare il ritmo, il suono caldo di un sax per dosare il respiro: nient’altro, nessuna voce, nessuna parola, il mondo lo percorro ma funge solo da cornice. Cornice … Continua a leggere Corri ragazzo

Spread your wings – spicca il volo

“Spread your wings and fly away Fly away, far away Spread your little wings and fly away Fly away, far away Pull yourself together ‘Cos you know you should do better That’s because you’re a free man” Spread your wings – Queen (written by John Deacon) Il vassoio da portare al tavolo tre è pronto. Il Deejay della stazione radio che i clienti ascoltano nel locale annuncia con voce calda: “Oggi è il 28 agosto 1985, sono le 12.05, a Londra piove e le temperature oggi sembrano essere già autunnali e, per iniziare la nostra ora di trasmissione, ci ascoltiamo … Continua a leggere Spread your wings – spicca il volo

Una Castagna scaccia paura

Sono sei mesi che non varca l’ingresso di quell’edifico, sei mesi che lui, i bambini e i ragazzi non ascoltano il suono della campanella di inizio lezioni. Sei mesi in cui la vita di tutti è stata stravolta dalla pandemia, dove tutto quello che faceva parte di quel mondo è stato, con estrema necessità, chiuso in presenza e trasportato nelle case degli stessi alunni e dei docenti, in quella che è stata chiamata “didattica a distanza”. Si ferma, osservando quell’insieme di bambini che si salutano con il gomito o pugno contro pugno, tutti con mascherine diverse una dall’altra, anche se, … Continua a leggere Una Castagna scaccia paura

Un lasciapassare per una nuova vita

“Siamo antifascisti perché la nostra patria non si misura a frontiere e cannoni, ma coincide col nostro mondo morale e con la patria di tutti gli uomini liberi.” Carlo Rosselli   “Carlo e Nello Rosselli. Giustizia e Libertà. Per questo morirono. Per questo vivono.” Epitaffio sulla tomba dei Fratelli Rosselli. Arrivò con mezz’ora di anticipo al bar dove aveva l’appuntamento e ordinò una spuma. Piazza San Babila era sotto un sole cocente e l’afa incollava i vestiti al corpo. Una percezione di calore, mai così simile a quella provata quando si trovava soldato durante la guerra di Etiopia. Già, l’Etiopia … Continua a leggere Un lasciapassare per una nuova vita

Un provvidenziale blackout

“Blackout, it’s clear, who you are will appear Blackout, no fear, so glad that we are all still here When the lights go out When the lights go out When the lights go out When the lights go out, it’s all you talk about The darkness where you learn to see When the lights go out, don’t you ever doubt The light that we can really be When the lights go out” The Blackout – U2 Piove, come non pioveva da mesi. Milano è caotica con la gente che va di fretta, come tutte le mattine all’ora di punta. Anche … Continua a leggere Un provvidenziale blackout

IL TRE È IL NUMERO PERFETTO

    di Kevin Every     Il fischio nelle orecchie di Sias si attenuò. Un velo grigiastro gli impastava la vista. La schiena gli doleva contro il pavimento duro. «Dove diavolo…» Le assi di legno su cui poggiava i palmi avevano più buchi di un tronco marcescente. Le pareti di pietra perdevano qualche briciolo di polvere ogni tanto, con un fruscio inquietante. La luce delle torce illuminava a stento una sedia rovesciata a terra, rotta, e un tavolo che stava in piedi per miracolo. La credenza nell’angolo era l’unico oggetto solido in quella catapecchia. Dalla cima del mobile spuntò … Continua a leggere IL TRE È IL NUMERO PERFETTO

L’albero di Natale

É ancora notte e il buio avvolge il quartiere. Vorrebbe restare a letto, ma la sveglia lo richiama impietosa: il turno di lavoro lo aspetta. Si lava, si veste e si prepara per uscire. Non fa colazione, quella da sempre ama farla al bar. Ci sarà un bar aperto il giorno di Natale? Tenterà la sorte. In strada, il freddo gli entra nelle ossa; per un istante, un solo istante, gli passa il pensiero per la testa di mandare all’aria tutto e tornare al tepore della sua casa. Ma é solo un piccolo attimo a richiamare la sua concentrazione, ora … Continua a leggere L’albero di Natale

Elogio della bellezza

Il sole che sorge ogni mattino con i suoi giochi di luci e ombre. Il rosso e l’arancione che annunciano il tramonto. Bellezza. La luna a spicchio di arancia, mezza o piena, danzante nella notte in compagnia delle stelle. Bellezza. Un bambino che corre in un parco, veloce e spensierato, mentre gioca a nascondino, accompagnato dal tifo dei suoi compagni e il successivo trionfo liberatorio dell’urlo che libera tutti: “tana!”. Bellezza. La felicità di poter dire ci riesco, ce l’ho fatta, mi impegno e non mi arrendo, riconoscere di aver bisogno d’aiuto. Bellezza. Gli abbracci fisici o metaforici, quando non … Continua a leggere Elogio della bellezza

I giusti modi

“La situazione è questa, signor De Giorgi. Trovi lei le parole e il modo più consono per comunicare, nei giusti tempi e modi, la notizia ai quattro dipendenti in questione. Ovviamente senza creare scompiglio in ditta con gli altri dipendenti”. Non riesco a smettere di pensarci, la fanno facile loro: i giusti tempi e i giusti modi. Maledetti! Arrivano, acquistano la ditta e la prima cosa che fanno e vogliono è lasciare a casa dei dipendenti. Non hanno nemmeno il coraggio di comunicarlo loro, a queste persone. I giusti modi e tempi. Qui, con il vecchio proprietario, il lavoro è … Continua a leggere I giusti modi

Il diario del piccolo Mario: Storia di scritti, superstizioni, malocchi e maghi, avvenuta nel 1982 (versione integrale)

Eccoci a pubblicare sul blog, per intero, le avventure del piccolo Mario. In molti mi hanno chiesto di metterlo in versione integrale senza dover leggerlo a puntate o per poterlo stampare. Che dire, sono davvero molto, ma molto lusingato e accontento la richiesta. Ultimamente sono un po’ in pausa dallo scrivere nuovi racconti, anche se conto di rimettermi presto al lavoro. Una cosa è sicura, appena troverò l’ispirazione giusta e il tempo a disposizione, il piccolo Mario tornerà con nuove avventure. Un grosso abbraccio a tutti voi. Rocco *Un ringraziamento speciale a David Hadjibay per aver realizzato l’immagine per questo … Continua a leggere Il diario del piccolo Mario: Storia di scritti, superstizioni, malocchi e maghi, avvenuta nel 1982 (versione integrale)