Gli altri giorni gufano…

Gli altri giorni della settimana sanno benissimo che il sabato è il più atteso: quello libero, leggero, idolatrato da tutti. E non è che lo invidino, certo. Figurarsi.Però gufano in silenzio, con raffinata discrezione, sperando che allo scoccare della mezzanotte arrivi un temporale apocalittico, così da mandare all’aria brunch, mare, aperitivi e ogni miserabile tentativo di felicità organizzata. Rocco Carta Continua a leggere Gli altri giorni gufano…

“Se formasse una sola una canzone”, un libro per educare attraverso le canzoni: musica, narrazione e relazioni”

Una canzone può educare?Può raccontare chi siamo nel lavoro che facciamo ogni giorno? Ho acquistato “Se formasse una sola canzone. Canzoniere pedagogico per le nuove generazioni” di Mimesis Edizioni e mi appresto a leggerlo con grande interesse e curiosità. Trovo molto potente l’idea di usare la musica come chiave per parlare di educazione, relazioni e vissuti personali. Da educatore, sono certo che sarà una lettura capace di offrire spunti preziosi, nuove riflessioni e strumenti utili per chi lavora ogni giorno con le persone e le nuove generazioni. Per un educatore narratore come me, la musica nella mia vita, è memoria, … Continua a leggere “Se formasse una sola una canzone”, un libro per educare attraverso le canzoni: musica, narrazione e relazioni”

Renderci più soli

Viviamo in una società che ha sempre bisogno di un nemico.Il pregiudizio vince sulla ragione perché odiare è più facile che conoscere.È più facile giudicare chi arriva da lontanoche chiedersi cosa abbia vissuto, cosa abbia perso, cosa stia cercando.Ma continuando a dividerci continueremo anche a ignorarci.Al posto dell’accoglienza scegliamo la distanza.Al posto delle opportunità reciproche costruiamo muri, recinti e paura.Pensavo che l’umanità fosse andata avanti, verso una nuova età dei Lumi.E invece stiamo tornando indietro, verso un tempo più buio.Il razzismo non rende più sicuri.Rende soltanto più soli. *Per Bakari, e per chi continua a essere visto come un nemico … Continua a leggere Renderci più soli

Se gli educatori (ma anche tutti i lavoratori del sociale) smettessero di lavorare?

Ci chiedono di colmare vuoti enormi con stipendi piccoli, contratti fragili e carichi emotivi che nessuno vede. Ci chiedono presenza, competenza, empatia, responsabilità. Sempre. Ma intanto gli educatori spariscono. Non perché manchi la vocazione, perché da troppo tempo viene chiesto di sacrificare dignità, salute e futuro in nome della “passione”. Una professione non può reggersi sul sacrificio infinito di chi la svolge. Oggi davanti a baby gang, violenza giovanile (vedi ultimi fatti di cronaca), disagio psicologico sempre più precoce e famiglie lasciate sole, tutti chiedono interventi educativi immediati. Le realtà educative vengono chiamate a contenere ciò che la società non … Continua a leggere Se gli educatori (ma anche tutti i lavoratori del sociale) smettessero di lavorare?