Vorrei vedere più armonia,
ascoltare più solidarietà,
annusare più uguaglianza,
gustare più bontà,
toccare più sensibilità.
Vorrei.
Ma ho il timore
che i sensi del mondo
si stiano affievolendo,
che non riescano più,
nemmeno con tutta la loro capacità,
a sentire,
a riconoscere,
a vivere
ciò che davvero ci rende umani.
Sembrano assuefatti al contrario:
alla distanza invece della vicinanza,
all’indifferenza invece della cura,
alla divisione invece dell’armonia.
Eppure, vorrei.
Vorrei che tornassimo
a vedere con il cuore,
ad ascoltare con attenzione,
a respirare la libertà,
a gustare la gentilezza,
a toccare l’anima degli altri
senza paura.
Vorrei che i nostri sensi
non si abituassero mai
a ciò che umano non è.
Rocco Carta

