
A volte il caos che si agita nell’animo provoca cortocircuiti. Veri e propri blackout, improvvisi e profondi, difficili da ripristinare.
Nel buio di quei momenti ci si smarrisce. Lo sgomento prende il sopravvento e ogni via d’uscita sembra dissolversi nell’oscurità.
È proprio allora che bisogna cercare un piccolo segno di luce: un lumicino, una fiammella, una candela. Basta anche una scintilla per iniziare a distinguere i contorni di quegli antri interiori che il buio aveva nascosto.
Quella luce può nascere dentro di noi oppure arrivare in dono da chi sceglie di restarci accanto. Sarà lei a rendere l’attesa più sopportabile, finché mani esperte, pazienti e competenti sapranno ricucire i fili spezzati dell’anima e riportare luce dove, fino a poco prima, regnava il blackout.
Rocco Carta

