Il peso di questa notte

La terra trema in Venezuela e, con lei, tremano le vite di chi resta: morti, feriti, dispersi.

Un padre spegne il respiro del figlio e della moglie, perché ha preferito la morte alla libertà di suo figlio di essere sé stesso.

Il caldo brucia la terra e il fiato delle persone, mentre il grido del pianeta continua a infrangersi contro il silenzio di chi avrebbe il potere di ascoltarlo.

Le guerre non tacciono, i conflitti si moltiplicano e la pace sembra una parola dimenticata, bella da pronunciare, troppo scomoda da costruire.

E allora questa notte faccio fatica ad augurare una buonanotte. Perché, quando il mondo sembra perdere ogni giorno un altro pezzo della propria umanità, anche le parole diventano pesanti.

Ma anche la notte più lunga, prima o poi, si arrende all’alba e forse la speranza è proprio questo: continuare ad aspettare quella luce, anche quando gli occhi faticano ancora a scorgerla. Perché finché qualcuno continuerà a cercarla, il buio non avrà mai l’ultima parola.

Rocco Carta

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