Notti torride, notti che fanno sudare anche l’anima.
Cerco sollievo cambiando posizione, inseguendo una brezza che non arriva mai.
Chiudo gli occhi per abbandono, ma anche i sogni grondano calore, e nel mio mondo onirico attraverso la notte come un maratoneta senza sosta.
Corro tra visioni e miraggi fino a tagliare il traguardo dell’alba, proprio nell’istante in cui mi risveglio.
E allora resta un solo desiderio: lasciare che una doccia fredda spenga l’arsura della notte.
Così sono i sogni d’estate: scenografici, traboccanti di effetti speciali, piccoli incantesimi che la maga Notte intreccia nel buio.
Rocco Carta

