
Ho vissuto costruendo un’identità, un mio modo di essere.
Ho cercato di portare rispetto e spero di averne donato altrettanto.
Se, lungo il cammino, sono venuto meno a questo principio nei confronti di qualcuno, porgo con sincerità le mie scuse.
Sono cresciuto facendomi largo a spallate tra ansie, paure e desiderio di libertà. Ho custodito il mio passato, perché è stato capace di forgiare ciò che sono, nel bene e nel male, e ho imparato ad abbandonare le zavorre che rallentavano il passo e appesantivano il viaggio.
Ora che mi trovo oltre il ponte di molti dei miei anni, continuo il cammino cercando un punto d’incontro tra ciò che sono stato e ciò che sono. Cerco di non perdere la curiosità verso l’altro, né la capacità di stupirmi, raccogliendo lungo la strada ispirazioni utili a me e a chi avrò la fortuna di incontrare.
Non saprò mai se, una volta attraversato il ponte della vita, il mio passaggio avrà avuto un significato per questo mondo.
So però che qualcosa resterà: una piccola impronta dei miei passi. E se anche una sola persona ne seguirà la traccia, allora il viaggio non sarà stato vano.
Rocco Carta

