Appoggiare il mondo, per un attimo

Appoggiare il mondo per un attimo,
e concedersi la leggerezza di essere, semplicemente.

Essere leggeri.

Lasciare andare i pesi.
Quelli che ci portiamo addosso senza accorgercene,
quelli che scegliamo,
le zavorre che ci abitano da cui non riusciamo a separarci.

Imparare la leggerezza di una giornata senza fare nulla,
senza giustificarsi,
senza dover essere produttivi.
La leggerezza di guardare un film fino in fondo,
senza interruzioni,
senza il giudizio di chi dice
“io non l’avrei mai visto”.

La leggerezza di ascoltare una canzone
che per gli altri è pesante,
ma che a te arriva lieve,
e si posa nell’anima come una piuma.

La leggerezza di ascoltare davvero chi ha bisogno di parlare,
senza la fretta di chi deve già essere altrove,
senza il peso del tempo che incalza.

Avere il coraggio leggero di dire quanto fa schifo
chi opprime,
chi discrimina,
chi decide cosa è giusto e cosa è sbagliato per tutti,
senza mai provare la leggerezza
di fermarsi,
di ascoltare,
di cercare la via di mezzo.


E poi trovare la leggerezza di un luogo dove sdraiarsi,
appoggiare il mondo per un attimo,
riflettere sui suoi pesi
senza farsene schiacciare.
Lasciarsi cullare dalla notte,
dal silenzio che accoglie,
dalla luce lontana delle stelle.


E concedersi la leggerezza
di non dover capire tutto,
di non dover reggere tutto,
di essere, semplicemente.

Per l’anno che inizia. Un abbraccio a tutte e tutti.


Rocco Carta

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