
Nato
Il 14 di aprile accolto e cullato dalla primavera.
Ho occhi azzurri
e un modo gentile
di stare nel mondo.
Faccio l’educatore:
cammino accanto,
ascolto,
accompagno.
Corro per sentirmi vivo,
canto per non trattenermi,
scrivo per non perdermi.
Tre libri,
un blog: “storie qualunque”
dove niente è qualunque
se lo guardi con attenzione.
E poi l’amore:
una moglie, una figlia,
il mio centro,
la mia verità più semplice.
Cinquantadue anni oggi,
e ancora questo desiderio ostinato
di sentire, capire, raccontare.
Perché la vita, in fondo,
è una storia che consuma inchiostro,
e io
non ho ancora smesso di scriverla.
Rocco Carta

