
Quando il mondo corre senza tregua,
l’atleta lo ferma.
Con un gesto solo,
con un salto che sfida la gravità,
con uno slalom che piega il destino,
con un canestro, uno sprint, una discesa libera,
con ogni movimento reso armonia,
misura e grazia.
In quell’istante il respiro si sospende,
il tempo si inchina,
i pensieri tacciono.
E mentre gli occhi del mondo guardano,
le differenze si assottigliano,
i conflitti arretrano,
la speranza si riconosce.
Questo è lo spirito olimpico.
Non appartiene a una nazione,
non parla una sola lingua.
È gesto,
è silenzio,
è promessa.
È vero.
È puro.
È eterno.
Rocco Carta

