La mia discografia evolutiva:il diario sonoro di una vita intera,scritta in musica.


Con la storia di Cristian, raccontata nel mio libro Discografia evolutiva (Edizioni Underground?), ho voluto mostrare come una vita possa essere narrata attraverso i vinili che l’hanno accompagnata.
Un espediente narrativo importante, che si è rivelato efficace.
Ma la mia “Discografia evolutiva”? Quella che ha segnato la mia vita, finora?


Ho voglia di raccontarvela…

Cinquantuno anni di vita raccontati attraverso le canzoni che mi hanno fatto crescere.

“Quanta musica mi ha fatto compagnia…”

C’è una linea invisibile che unisce i ricordi più intensi della vita: le canzoni che li hanno accompagnati.
Ogni nota, un luogo.
Ogni voce, una stagione.

L’inizio: un cuore matto e un giradischi di famiglia

Il battito di un cuore matto, un basso all’impazzata, e quel 45 giri di un ragazzo con il ciuffo, messo nel giradischi da mia mamma.
Era l’inizio di tutto: la musica come compagna, specchio, maestra.

L’adolescenza: la rapsodia, la regina e la magia

Poi la scoperta di una Rapsodia bohemien, capace di catapultarmi da un genere all’altro.
Una voce sontuosa, una chitarra maestosa, una scossa elettrica dritta al cuore.
E poi quella marcia di una regina nera che mi ha fatto entrare nell’adolescenza.
Sì, esattamente: una questione di magia.

Verso il paradiso (su un dirigibile Zeppelin)

Una scala verso il paradiso, un dono, un capolavoro da conquistare,
salendo lentamente su un vecchio dirigibile zeppelin.
Era il tempo dei sogni che non conoscevano gravità.

Gli anni Ottanta: pop, sudore e rivoluzione

Una Madonna, un Boss e un King del pop: tre icone che hanno fatto sognare, ballare, cantare,
noi, ragazzini degli anni Ottanta, convinti che il mondo potesse suonare per sempre a tempo di vinile.

I poeti e i folli: l’anima e la voce del vero

Un poeta con la chitarra, che cantava a muso duro, mi ha insegnato che la vita va affrontata sempre di petto, senza mai abbassare lo sguardo.
Un uomo in blues, tra un accordo e il sogno di volere di più, mi ha fatto scoprire che je so’ pazzo e che essere folli, a volte, è l’unico modo per restare liberi.
Poi un ragazzo dai capelli scompigliati dal vento, capace di sussurrare la fragilità con dolcezza, mi ha fatto capire che costruire significa anche saper rinunciare alla perfezione.

(Pierangelo Bertoli, Pino Daniele, Niccolò Fabi — tre modi diversi di essere veri.)

I maestri: Dalla, Battisti, De André e il Signor G

Due Lucio a dare forma alla malinconia e alla meraviglia.
Una creuza de mä sussurrata da Fabrizio.
Una libertà sognata, voluta per tutti, dal Signor G.

la mia collezione dell’anima.
Tante voci, parole, suoni amati.
Una collezione che non sta sugli scaffali, ma dentro di me.

La mia discografia evolutiva:
il diario sonoro di una vita intera,
scritta in musica.

Ogni epoca ha la sua canzone. La mia vita, ne ha avute tante e tutte hanno ancora qualcosa da dirmi.

Rocco Carta

3 pensieri su “La mia discografia evolutiva:il diario sonoro di una vita intera,scritta in musica.

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