Oggi, 17 ottobre, avrebbe compiuto 68 anni un cantautore straordinario: Gianmaria Testa .
Un artista che ho amato molto, raffinato e capace di toccare corde profonde dell’anima con la sua voce e la sua musica.
C’è un brano della sua discografia che amo particolarmente: Dentro la tasca di un qualunque mattino, contenuto nell’album Montgolfières. Lo amo così tanto da avergli dedicato un posto speciale in un capitolo della vita di Christian, il protagonista del mio romanzo Discografia evolutiva.

Christian lo sceglie come vinile da ascoltare durante l’ultima notte della sua vita, legandolo alla scoperta dell’arrivo di sua figlia e, infine, al momento in cui la stringe tra le braccia appena nata. Quel brano diventa così la ninna nanna che canterà per farla addormentare.

Sì, è una canzone intensa, meravigliosa, capace di custodire emozioni che le parole, da sole, a volte non riescono a esprimere. Proprio come tutta la produzione di questo immenso cantautore, che, se ancora non conoscete, vi invito ad ascoltare.
Oggi lo ricordo così: attraverso le sue canzoni, le emozioni che sanno risvegliare e quelle storie che, grazie alla musica, continuano a vivere dentro di noi.
Perché certi artisti non se ne vanno davvero. Restano nelle note, nei ricordi e in quel piccolo spazio dell’anima in cui una canzone può diventare parte della nostra vita.
Rocco Carta


