Sono un essere umano fantasioso, in perenne ricerca d’ispirazione.
Perché, se a chi si imbatte nelle mie parole riesco a donare anche solo un istante di benessere, un sorriso lieve, una carezza, il desiderio di interrogarsi o semplicemente la voglia di immergersi in ciò che, con umiltà, la mia immaginazione genera, allora sento che ne è valsa la pena.
E forse è proprio questo il miracolo del raccontare: lasciare un frammento di sé tra le parole, e sperare che, dall’altra parte, qualcuno lo raccolga e lo trasformi in un’emozione nuova, tutta sua.
Forse, in fondo, non scrivo per narrare ciò che immagino.
Scrivo perché, per un istante, qualcun altro possa immaginarlo insieme a me.
Rocco Carta

