Un luogo dove nessuno è fuori posto

C’è un’anima in me che è cresciuta imparando ad attraversare, senza soccombere, un mare in tempesta fatto di pregiudizi, discriminazioni ed esclusioni: onde scagliate contro chi era diverso, contro chi veniva marchiato da uno stigma, da un’etichetta ingiusta.


Eppure è la stessa anima che, tra correnti avverse e sirene dal canto ipnotico, pronte a sedurmi verso quegli stessi abissi, ha scelto di restare umana.

Ha gettato ancore di salvezza quando tutto spingeva alla deriva, ha lanciato salvagenti contro l’indifferenza, ha provato, con ostinazione, a cancellare quei segni infami impressi sulla pelle della diversità.


È un viaggio senza scorciatoie, un’odissea che somiglia a una guerra silenziosa: contro corazzate di convinzioni radicate, dure, quasi impossibili da scalfire.

Eppure io continuo a navigare.

A vele spiegate.

Controvento, se serve.


Perché so che esiste un approdo.


E quando lo raggiungerò, non sarà solo un porto sicuro:
sarà un luogo in cui nessuno dovrà più sentirsi fuori posto.


Devo crederci.


Non mi è concesso arrendermi.

Rocco Carta

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