
La “remigrazione”, parola fredda per un gesto antico, diventa il tentativo di cancellare volti, storie, radici che ormai si intrecciano con le nostre. Si parla di espellere, di deportare, come se bastasse spostare corpi per guarire ferite più profonde.
Eppure, dietro questa idea, vive una paura che cerca bersagli facili: si indicano gli altri, li si trasforma in colpa, in peso, in errore da correggere. Ma una società non si salva sottraendo umanità: si perde, lentamente, ogni volta che smette di riconoscerla.
Rocco Carta


La emigrazione è semplicemente nzismo!
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Le remigrazione è proprio quello.
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Come se le nostre radici non venissero da altre radici che si sono intrecciate.
La remigrazione in se’ è un’idea e un progetto vergognoso.
Sa di razza pura e di altre nefandezze!
Grazie dell’articolo!
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Esatto proprio così. Grazie a te di averlo letto
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