
Se fossi il sindaco del tempo,
ogni minuto avrebbe un colore,
ogni ora un profumo,
e ogni giorno potrebbe scegliere
di iniziare dieci volte,
oppure di fermarsi un attimo
per vedere le nuvole ballare.
Annuncerei che i secondi tristi
possono essere trasformati in risate,
che le ore storte
possono diventare melodie,
e che i giorni più veloci
dovranno rallentare
per farci notare i dettagli più piccoli:
una mano tesa, un cane che dorme,
una parola detta piano ma con coraggio.
Ma siccome non sono il sindaco del tempo,
allora oggi provo a fare una cosa sola:
fermarmi un attimo
per guardare le nuvole ballare,
e invitare chi passa accanto a farlo con me.
Rocco Carta

