
Mi dispiace.
Anche questa volta l’Italia non parteciperà ai Mondiali di calcio: è la terza esclusione consecutiva.
Chiariamoci: ci sono cose ben più importanti al mondo, e basta ascoltare o leggere le notizie per rendersi conto della tragicità di questi tempi.
Il calcio, a dire il vero, non lo seguo più: non tifo per nessuna squadra e, oggettivamente, guardo solo qualche partita della Nazionale. Eppure l’ho praticato e rimane uno sport che ho amato.
Ma io sono anche l’autore del Diario del piccolo Mario: cosa c’entra, quindi, questo articolo e quello che scrivo con il libro?
C’entra, eccome.
Ogni volta che vado a una presentazione, in una scuola o in una classe dove il libro è stato letto, i ragazzi e le ragazze rivivono la cavalcata trionfale degli azzurri al Mundial ’82. E quasi sempre, durante questi incontri (il libro è uscito nel 2022), molti di loro mi fanno la stessa domanda: l’Italia tornerà, prima o poi, a giocare un Mondiale?
C’è in loro una vera sofferenza per non averne mai visto uno con gli azzurri in campo, e per questa lunga attesa.
Ecco il motivo di questo articolo: perché immagino e sento la loro delusione per l’eliminazione anche questa volta e, come scritto sopra, mi dispiace soprattutto per loro. Lo hanno detto anche Spinazzola e Gattuso al termine della partita di ieri sera.
Quando ero ragazzino sognavo di vestire la maglia azzurra e magari giocare un Mondiale. È rimasto un sogno.
Lo stesso sogno che Mario affida alle pagine del suo diario.
In fondo, questo articolo serve solo a raccontare questo sentimento. Sono un educatore e, quando vedo bambini, bambine, ragazzi e ragazze delusi, non posso che provare dispiacere.
Certo, esistono altri problemi e ci sono tanti sport in cui i nostri atleti stanno facendo benissimo. Ma, visto che questo tema torna fuori a ogni incontro, sentivo il bisogno di condividerlo.
Detto ciò, continuerò a raccontare il Mundial ’82 nei prossimi incontri: di Paolo Rossi, dell’urlo di Tardelli, dell’esultanza del Presidente Pertini… sperando almeno di attenuare un po’ questa delusione.
Rocco Carta


Credo che semplicemente se lo meriti una Italia che quando vinceva mondiali lo faceva anche perchè era credibile con se stessa fuori dallo sport.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Certo, questo è innegabile. Ma la delusione delle più piccole e dei più piccoli, spiace davvero. Speriamo, anche se ne dubito, di tornare più credibili su ogni fronte. Ma la vedo dura e lunghissima.
"Mi piace""Mi piace"