Educatrici, educatori e professionisti del sociale, siamo diventati una specie rara?

In realtà siamo in tanti e vorremmo poter lavorare ed essere riconosciuti in modo dignitoso.Eppure, da anni, raccontiamo sempre le stesse difficoltà, gli stessi disagi e assistiamo alla continua fuga, dopo anni di studio e formazione, verso altre professioni.Vogliamo poi parlare, visto l’andazzo, di chi continua a improvvisarsi educatore o educatrice? O dello sfruttamento delle persone da parte delle istituzioni, che ricorrono a figure non adeguatamente formate solo per tappare i buchi? Avrei ancora molto, moltissimo da aggiungere. Ma si continua così, allo stesso modo: invece di migliorare e rendere adeguate le condizioni lavorative, le si peggiora ulteriormente. Questo è. … Continua a leggere Educatrici, educatori e professionisti del sociale, siamo diventati una specie rara?

Articolo evidenziato

Farsi presenza

Educare non è spiegare, né guidare dall’alto.
È fare spazio, abitare la relazione, accompagnare senza sostituirsi.
Questo testo nasce da una riflessione sul lavoro educativo come presenza attiva:
uno stare accanto che sa attendere, mediare, credere,
fino a quando l’altro può scegliere la propria strada.
Perché l’obiettivo non è il successo,
ma l’autonomia.
E perché nessuno dovrebbe sentirsi ultimo. Continua a leggere Farsi presenza