EDUCATORI, LAVORO EDUCATIVO ED ESTATE EDUCATIVA: UNA RIFLESSIONE IN QUATTRO ARTICOLI

In questi ultimi mesi, su questo blog, ho provato a raccontare una condizione lavorativa e professionale che riguarda sempre più persone: quella degli educatori, delle educatrici e di tutti i professionisti del sociale. Il mio lavoro, la mia professione. I servizi educativi durante i mesi estivi, non si fermano, anzi, spesso aumentano le necessità, cambiano i ritmi,  moltiplicano le attività e le responsabilità. Eppure, mentre si parla di centri estivi, servizi per minori, assistenza, inclusione e progettualità educative, troppo spesso si dimentica una cosa fondamentale: dietro ogni servizio ci sono educatrici ed educatori, persone, professionisti, lavoratori. E sempre più spesso … Continua a leggere EDUCATORI, LAVORO EDUCATIVO ED ESTATE EDUCATIVA: UNA RIFLESSIONE IN QUATTRO ARTICOLI

La ricetta per trovare Educatori? Questa…

Dopo più di 26 anni di lavoro educativo, sento di poterlo dire a chiare lettere: mi sono rotto i c….. i! Sì, perché come me sono stanchi tantissimi educatori ed educatrici.Stanchi di sentire sempre le stesse parole.Stanchi delle analisi.Stanchi dei convegni.Stanchi degli articoli che raccontano la difficoltà di trovare educatori e la progressiva fuga dalla professione. L’ultimo esempio è questo articolo di Vita: https://www.vita.it/educatori-senza-titolo-riqualificarli-e-urgente-per-salvare-i-servizi-sociali/ Ma le chiacchiere non bastano più.La realtà è semplice: se questa professione non viene valorizzata, continuerà a perdere persone, competenze e futuro. Non servono tavoli di confronto infiniti. Servono scelte concrete: Questa è la ricetta. Il … Continua a leggere La ricetta per trovare Educatori? Questa…

Se gli educatori (ma anche tutti i lavoratori del sociale) smettessero di lavorare?

Ci chiedono di colmare vuoti enormi con stipendi piccoli, contratti fragili e carichi emotivi che nessuno vede. Ci chiedono presenza, competenza, empatia, responsabilità. Sempre. Ma intanto gli educatori spariscono. Non perché manchi la vocazione, perché da troppo tempo viene chiesto di sacrificare dignità, salute e futuro in nome della “passione”. Una professione non può reggersi sul sacrificio infinito di chi la svolge. Oggi davanti a baby gang, violenza giovanile (vedi ultimi fatti di cronaca), disagio psicologico sempre più precoce e famiglie lasciate sole, tutti chiedono interventi educativi immediati. Le realtà educative vengono chiamate a contenere ciò che la società non … Continua a leggere Se gli educatori (ma anche tutti i lavoratori del sociale) smettessero di lavorare?

Educatrici, educatori e professionisti del sociale, siamo diventati una specie rara?

In realtà siamo in tanti e vorremmo poter lavorare ed essere riconosciuti in modo dignitoso.Eppure, da anni, raccontiamo sempre le stesse difficoltà, gli stessi disagi e assistiamo alla continua fuga, dopo anni di studio e formazione, verso altre professioni.Vogliamo poi parlare, visto l’andazzo, di chi continua a improvvisarsi educatore o educatrice? O dello sfruttamento delle persone da parte delle istituzioni, che ricorrono a figure non adeguatamente formate solo per tappare i buchi? Avrei ancora molto, moltissimo da aggiungere. Ma si continua così, allo stesso modo: invece di migliorare e rendere adeguate le condizioni lavorative, le si peggiora ulteriormente. Questo è. … Continua a leggere Educatrici, educatori e professionisti del sociale, siamo diventati una specie rara?

Articolo evidenziato

Farsi presenza

Educare non è spiegare, né guidare dall’alto.
È fare spazio, abitare la relazione, accompagnare senza sostituirsi.
Questo testo nasce da una riflessione sul lavoro educativo come presenza attiva:
uno stare accanto che sa attendere, mediare, credere,
fino a quando l’altro può scegliere la propria strada.
Perché l’obiettivo non è il successo,
ma l’autonomia.
E perché nessuno dovrebbe sentirsi ultimo. Continua a leggere Farsi presenza