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Se gli educatori (ma anche tutti i lavoratori del sociale) smettessero di lavore?
Ci chiedono di colmare vuoti enormi con stipendi piccoli, contratti fragili e carichi emotivi che nessuno vede. Ci chiedono presenza, competenza, empatia, responsabilità. Sempre. Ma intanto gli educatori spariscono. Non perché manchi la vocazione, perché da troppo tempo viene chiesto di sacrificare dignità, salute e futuro in nome della “passione”. Una professione non può reggersi sul sacrificio infinito di chi la svolge. Oggi davanti a baby gang, violenza giovanile (vedi ultimi fatti di cronaca), disagio psicologico sempre più precoce e famiglie lasciate sole, tutti chiedono interventi educativi immediati. Le realtà educative vengono chiamate a contenere ciò che la società non … Continua a leggere Se gli educatori (ma anche tutti i lavoratori del sociale) smettessero di lavore?

