
Nell’articolo in questione si parla, ancora una volta, della difficoltà di trovare educatori professionali.
L’ennesimo articolo.
Di articoli ne sono usciti tanti: analisi, racconti, proteste, appelli. Eppure la situazione resta sempre la stessa. Non cambia nulla.
Come già detto e ripetuto, non sarà certo un albo professionale a cambiare le carte in tavola se prima non si interviene seriamente su retribuzioni, riconoscimento e condizioni di lavoro.
Nel frattempo, anche la tanto sbandierata questione dell’albo è ferma da più di due anni. Nonostante le continue proroghe e nonostante in molti si siano iscritti, tutto è rimasto sostanzialmente immobile.
Questo dovrebbe essere abbastanza chiaro: prima devono cambiare le condizioni materiali di questa professione. Altrimenti il risultato è inevitabile. Sempre meno persone disposte a farla, e una professione che rischia di andare incontro a un lento ma inesorabile declino.
Rocco Carta
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